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Chiesa della Madonna del Buonconsiglio

Cenni storici ed artistici

Costruita a fianco delle opere Parrocchiali che ospitarono nei decenni scorsi la sede della chiesa che da tutti veniva definita “Chiesa nuova” in contrapposizione alla “Chiesa vecchia” che era la parrocchiale di S. Giovanni Battista, e’ stata consacrata da Mons. Zuppi il 24-09-2016, la sua prima nuova chiesa in Emilia.

Attraverso gli scavi effettuati in occasione dei lavori per la realizzazione della nuova chiesa sono emersi rinvenimenti di resti insediativi di età compresa tra il IX sec. a.C. e l’età romana. Degno di nota è soprattutto un nucleo di quattro sepolture, riferibili all’antica necropoli di Castenaso e risalenti al VII secolo a.C.

Delle quattro tombe, una in particolare, ha restituito una stele con decorazione geometrica e un ricchissimo corredo di oltre 80 oggetti, tra vasi ceramici, utensili e ornamenti.

La chiesa e’ consacrata alla “MADONNA del BUON CONSIGLIO” ed all’interno conserva a sinistra dell’altare, un omonimo quadro di Ghedini Giuseppe Antonio (1707/08 – 1791), del 1771 frutto di una donazione e prima conservato presso la chiesa di S. Giovanni Battista.

Il progetto di questa nuova chiesa, ha visto la realizzazione di un maestoso campanile di 35 metri di altezza, dove sono state collocate le quattro campane del precedente campanile della chiesa parrocchiale, distrutto durante la seconda guerra mondiale. A queste ne sono state aggiunte tre nuove, comandante elettricamente.

La chiesa e’ caratterizzata da un innovativo progetto di illuminazione e per valorizzarla dopo il calare del sole sono stati installati proiettori che grazie al fascio di luce di grande efficacia consentono una visione ottimale dell’edificio anche in lontananza. Infine i graticci frontali sono stati retroilluminati con corpi lineari sapientemente mimetizzati per evocare l’accoglienza della luce divina.

Una nota di particolare effetto nella struttura è l’utilizzo di specchi d’acqua sia all’interno che all’esterno.
Le vasche esterne, per esaltare la superficie sono dotate di proiettori, cosi’ come lo specchio d’acqua dal quale sorge la torre campanaria, ove sono collocati proiettori in fusione di bronzo che creano un effetto di luce sinuoso e valorizzano le pareti curve della struttura.

All’interno il Cristo in croce è illuminato contemporaneamente dall’alto e dal basso con Mini Corniche con ottica ellittica e per illuminare la statua di San Giovanni, sono stati posizionati dei proiettori in fusione di bronzo.

Nella cappella di destra, dietro l’altare, e’ posto un crocefisso ligneo in bosso, fatto risalire al ‘700, precedentemente posto nel primo vano a destra di fronte alla fonte battesimale nella chiesa di S. Giovanni Battista.

All’interno e’ custodita una reliquia di don Pino Puglisi, ucciso da Cosa Nostra il 15 settembre 1993: un frammento osseo donato dal vescovo di Palermo, Corrado Lorefice. L’edificio ospita anche alcuni oggetti appartenuti a don Giuseppe Dossetti, Vittorio Bachelet, don Giovanni Fornasini e Annalena Tonelli.

Le immagini

Bibliografia e note